Così Berlusconi punta a ribaltare la sentenza Mediaset

Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa tenutasi nella sede di Forza Italia, è tornato a parlare delle nuove carte provenienti dagli Stati Uniti che ribalterebbero la sentenza sul caso Mediaset. Si tratterebbe di “dodici nuove testimonianze completamente nuove” con le quali l’ex premier intende chiedere una revisione dello stesso processo al tribunale di Brescia. Leggi anche Berlusconi: "La decadenza è un golpe". Pronte nuove carte per la revisione del processo
25 NOV 13
Ultimo aggiornamento: 13:48 | 23 AGO 20
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Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa tenutasi nella sede di Forza Italia, è tornato a parlare delle nuove carte provenienti dagli Stati Uniti che ribalterebbero la sentenza sul caso Mediaset. Si tratterebbe di “dodici nuove testimonianze completamente nuove” con le quali l’ex premier intende chiedere una revisione dello stesso processo al tribunale di Brescia.

Berlusconi ha letto davanti ai microfoni un affidavit di Dominique Appleby, ex Amministratore delegato del gruppo Agrama, in cui la donna, interrogata tre volte dal fisco americano tra aprile e giugno, si è prima detta “choccata” per l’incriminazione di Berlusconi sulla compravendita dei diritti tv riferendo agli agenti come l’ex premier non abbia mai “ricevuto benefici finanziari da parte di Agrama, Gordon o Lorenzano” e di come lo stesso Berlusconi fosse “all’oscuro del disegno messo in atto da loro per gonfiare i prezzi” dei diritti tv.

"Io credo – ha concluso Berlusconi - che questa testimonianza che ho letto come le altre undici dichiarazioni smentiscano completamente la base su cui si fonda la sentenza del collegio feriale della Cassazione che mi ha condannato".

Toni duri ha invece riservato l’ex premier per commentare l’imminente voto sulla sua decadenza previsto in aula per mercoledì 27 novembre. Rivolgendosi ai senatori del Pd e del M5s, Berlusconi ha prima chiesto di “rinviare il voto sulla decadenza” per poi attaccare: "Dovreste vergognarvi davanti ai vostri figli e ai vostri elettori" se mercoledì l'Aula del Senato voterà la decadenza senza aspettare che si pronunci nuovamente la magistratura”.

Futuro. "Sono costretto a restare in campo nonostante la veneranda età. Non ho nessuna motivazione urgente –ha poi concluso Berlusconi - per fare oggi un passo indietro. Anzi, dopo la nascita di Ncd, è assolutamente indispensabile che io rimanga". Non cerca “scappatoie”, Berlusconi, come incarichi diplomatici da parte di Pesi esteri o fughe all’estero: “Penso di aver dimostrato in tutti questi anni il mio amore per il mio Paese".